13 set 2008

le domande: strumento rivelatore

bentrovati amici, dopo aver trattato il concetto di generalizazione, come vi avevo annunciato, oggi continuiamo col discorso, tirando in causa lo strumento principe per evitarle: le domande!
Immaginate il cervello umano come un occhio,un occhio inquadra parte della realtà, non tutta!
Quando per esempio vediamo un film noi vediamo la scenografia, e pensiamo che il tutto si svolga in quell ambientazione, ma se la telecamera si allargasse vedremmo che intorno al set ci sono telecamere, microfoni, e un'ambientazione da studio televisivo che poco c'entra con quella del film.
Cosa voglio dire con questo? voglio dire che il cervello funziona come un occhio umano e decide su cosa focalizzarsi.
Facciamo un' altro esempio, mettiamo che mi licenzino dal lavoro, la mia mente penserà sempre a quello e il mio occhio si focalizzerà solo su quello facendmi stare male.
A tutti è capitato di essere felici o tristi per una cosa no?
Bravi, non siete stati padroni della vostra mente e dei vostri pensieri.
La ragazza vi ha lasciato e permettete a questo pensiero di intrufolarsi quando vuole nella vostra vita e farvi stare male..assurdo no?, ma succede!
cosa possiamo fare per evitarlo?
usiamo le domande!! come abbiamo detto le domande sono uno strumento portentoso, permettono all'"occhio", cioè al nostro cervello di togliere lo sguardo da una cosa e guardare anche le altre intorno.
tornando al mio licenziamento,potrei struggermi, essere triste a vita per questo e lasciare che questo pensiero mi logori (che poi anche logorandomi le cose non cambierebbero), oppure posso scegliere di pormi delle domande potenzianti.
posso per esempio chiedermi :" in che modo questa situazione può essermi utile?, cosa posso imparare da questo?, cosa c'è di bello nella vita?cosa posso fare ora per essere felice? come posso far si che questo nn accada più?, questo può rivelarsi un bene per me invece che un male?"
come vedete queste domande ci fanno soffermare su pensieri positivi e su tutte le possibilità che abbiamo.
impariamo a farci delle domande produttive..ne abbiamo bisogno.

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