19 mar 2011

il quinto potere, l’oppio dei popoli

Quando qualcuno capì che il controllo dell’informazione è il mezzo principe per affermare il proprio dominio, il mondo è cambiato.
L’immagine proiettata sul video, le parole scritte su un giornale, un commentatore che dà una notizia,rappresentano la realtà percepita.
In quel momento la capacità critica è ridotta al minimo, è un calcolo matematico.
Una categoria di persone accetta quella realtà perché delega a quella persona la responsabilità di decidere per lui, o forse perché è lui stesso in quel momento che vede proiettato.
Un’altra categoria invece , inquadra quelle notizie in un “file” che vede in un’altra prospettiva , da un altro punto di vista tridimensionale. Vuole capire di più e si affida alla conoscenza.
Tutto si vende con una immagine , tutto si può giustificare , anche le guerre, i crimini, le truffe.
Quello che è bianco può apparire nero sotto gli occhi di tutti e quasi non ci si accorge più del baratro che si sta aprendo sotto i nostri piedi.
A quale categoria vogliamo appartenere?

Angelo



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