06 mar 2011

L'impresa della politica


Dominio mentale si espande, e crescendo si avvale di collaboratori che abbiano la voglia e la forza di dire delle cose importanti, senza paura.
E' il caso di Angelo, un  "appassionato dell'uomo" come me,  che ha deciso di parlare oggi dell'interazione tra lavoro e politica in Campania.


Joe




Oggi sono depresso.
Oggi mi deprime quel tipo di impresa che caratterizza l’attività commerciale del sud Italia.
Mi deprimo, vedendo tutte quelle aspettative che l’imprenditore del sud ha distrutto negli
ultimi vent’anni, creandosi l’alibi morale di essere tartassato dalle tasse rispetto ad altre
zone d’Italia, e quindi per questo autorizzato ad iniziare quella corsa al profitto a tutti i costi.
Anche se questi costi significano sfruttare quello che doveva essere la risorsa del sud del
ventesimo secolo: i giovani, l’ambiente, l’arte e la politica.
La logica e’: io ho i soldi , e quindi posso sfruttare il dipendente che lavora per me,
altrimenti dove va a lavorare? Non mi importa che lui , e quindi l’azienda, crescano,
deve crescere il mio in conto in banca in nero.
Ad avallare tutto questo, su cosa ha potuto puntare l’imprenditore se non la politica?
Quel genere di politica fatta da gente che ha capito perfettamente come intendersi, come creare quel
malefico idillio.
I “furbi” .
Io imprenditore ho i soldi, e servo al politico perchè gli finanzio la campagna elettorale,
e porto voti.
Io politico ho il potere pubblico e servo all’imprenditore, perche’ gli faccio spartire
la torta.
E’ nata l’impresa della politica. Ormai sono ovunque, è anche facile riconoscerli.
Sono quasi sempre chiusi nei loro Suv, si vede che non sono nient’altro che quello che hanno sotto
il culo , o nei loro portafogli. Hanno ancora il rivolo di sangue alla bocca per l’ultima preda che hanno
azzannato alle spalle, facendo i gradassi , forti del loro avvocato in gamba , dalla lauta parcella
con la denuncia facile. Sono quelli che non cantano mai una canzone, non sorridono a una battuta,
soprattutto se è su loro stessi, sono quelli che hanno sempre lo sguardo lungo, oppure rivolto
alle spalle, per timore di un pericolo. Che pena.
Spazziamo via questa generazione di topi venuti fuori dalle fogne .

Angelo

0 commenti: