16 mar 2011

Ora il nucleare, ieri l'Aquila..prima ancora il terremoto dell'ottanta.


E' stupefacente vedere come In Italia e nel mondo si soffra di una strana "sindrome da dimenticanza acuta".
Oggi siamo preoccupati per il nucleare, abbiamo paura, ci indigniamo per quello che accade in Giappone e abbiamo paura che presto o tardi succeda anche a noi.
Ma l'essere umano è strano,dimentica presto  e posso prevedere da ora che tra qualche mese non si sarà presa nessuna decisione importante nè sul nucleare nè su nessun'altra questione che riguardi le energie, l'argomento  pian piano verrà rimesso nel cassetto fino alla prossima catastrofe.
Vi ricordate il terremoto dell'Aquila, la strage di Sarno, l'influenza NH1, l'aviaria, il terremoto dell'ottanta?
Bene, se ve ne ricordate saprete che  ognuna di queste disgrazie  è servita solo ad arricchire qualcuno,in alcuni casi lo stato, in altri le case farmaceutiche, in altre ancora imprenditori e avvoltoi senza scrupoli.
La cosa grave  è che i nostri cari governanti, e anche noi stessi non abbiamo imparato niente dalle esperienze.
Il terremoto del lontano 1980 non ha cambiato niente  nelle coscienze di coloro che hanno costruito case cadenti con un soffio all'Aquila, Nessuno ha imparato  dalla frana di Sarno che forse bisognava fare qualcosa per evitare una situazione analoga in futuro ... non è stato fatto nulla! la montagna è li e ad ogni pioggia si ha paura!!..
Cosa dovrebbe insegnarci ora il problema del nucleare? niente! è troppo tardi, dovevamo capire prima .

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