22 apr 2011

Berlusconi si fa la segretaria sul tavolo: e chi se ne frega?

Oggi è balzata in prima pagina grazie ad un servizio della trasmissione "annozero" l'interazione di Berlusconi con alcuni cronisti sportivi.
L'attenzione dei media si è concentrata su tre punti:
1) l'affermazione del presidente del consiglio di rincorrere la segretaria per farsela sul tavolo.
2) la mancanza di memoria del premier.
3)il servilismo di una giornalista disposta a tagliare la sequenza "incriminante"


Ma davvero ci interessano queste cose? ma davvero stiamo ancora a pensare al bunga bunga? 
Mi dispiace, ma credo che la stampa e l'opinione pubblica si stiano concentrando davvero sulle inezie.
Si parla ,parla, parla parla e ancora parla..
Personalmente invece di leggere del bunga bunga o delle "news" sulla segretaria di Berlusconi  di cui sinceramente non me ne frega un cavolo, preferirei che la stampa  proponesse e valorizzasse delle alternative politiche, o che quantomeno, se così disgustata dalla mancanza di etica e di dovere di cronaca di una collega,... facesse qualcosa.


4 commenti:

Peppe ha detto...

Concordo!!

Anonimo ha detto...

Gianni vedi, il problema è che siamo
difronte a una situazione grottesca.
Da anni un governo si occupa di evitare processi a un soggetto,
che vanno da Ruby a Mills.
Quello che è privato diventa pubblico per una persona con quella responsabilità, perchè diventa ricattabile da tutti.

Anonimo ha detto...

da Angelo c.

JOE ha detto...

Caro Angelo,
In un Paese "NORMALE" appoggerei penamente ciò che hai detto.
Ma l'Italia, come ben sai non lo è..
Una Paese in cui un premier è in carica nonostante abbia dei processi penali pendenti non può esserlo..colpevole o innocente che sia il grande B. in uno stato democratico non potrebbe stare al governo.
Quello che intendevo dire è che abbiamo tanto da risolvere, come Stato, e pensare al bunga bunga o alla segretaria del presidente dando a questi fatti lo status di "notizie" ..non paga molto!!, anzi a mio avviso alimenta tali comportamenti e sottrae energie alle opposizioni e alla stampa per contrattaccare seriamente su cose importanti.

Joe