1 apr 2011

Il Quarto Grado della cronaca.

Da un po’ ci si aspetta, accendendo la tv, di sentirsi rivolgere una raffica di domande : “Dov’eri?”, “Cos’hai fatto quella sera?”, piuttosto che “Cosa nascondi nella mano?”. Tutti imputati, tutti sospettati: è questo il clima delle trasmissioni che vanno maggiormente di moda soprattutto, mi duole dirlo, in tempi come questi.
Da Sara a Yara, passando per le gemelline, e da stasera ci propineranno certamente l’assassinio dell’Olgiata in tutti i suoi più reconditi risvolti, visto che il filippino ha confessato. Nuova carne al fuoco per Salvo Sottile e compagni, persi ogni giorno dietro a flebili tracce rivelate dal luminol e nuove cinture da analizzare.
Il bello, anzi, il grottesco è che schiere sempre più numerose di casalinghe sono arruolate nei plotoni di innocentisti e colpevolisti, oppure affilano i forconi per stanare l’orco. Ovviamente a parole. Se poi le invitano ad esprimere la propria opinione in qualche talk show ancora meglio.
Lo raccontava qualche anno fa in una canzone Samuele Bersani e noi vi invitiamo ad ascoltarla.

Letizia vicidomini

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