21 apr 2011

Senza parole

Non ci sono più parole, non solo per noi che ascoltiamo, ma soprattutto per loro, i politici.
Si aggrappano a frasi accozzate di vocaboli senza significato,frasi senza senso, un’offesa per l’intelligenza di chi ascolta.
Questi poveracci producono uno sforzo immane per non far capire chi ascolta,una fatica enorme per emettere parole dal suono armonico, belle all’orecchio, importanti,apparentemente dotte, molti non se lo potrebbero neanche permettere per manifesta ignoranza e rozzaggine.
Sperano che tutto questo serva ad annebbiare le idee a qualcuno troppo distratto dagli interessi del proprio cortile, o qualche anziano nostalgico.
Fra noi e loro, chi è messo peggio sono loro,visto che hanno sempre vissuto di parole e mafia.
Il tempo è scaduto.

Angelo Colanieri  

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