14 apr 2011

Tutti a scuola, ma è un reality!

Non c’è fine alla strumentalizzazione dei veri problemi, se non addirittura delle tragedie, lo abbiamo visto. In televisione paga molto bene il dramma, la morte, il dolore patito da vittime e parenti ma anche la difficoltà a trovare impiego e la crisi dei precari sono pane , e companatico, per i creatori di reality.
La notizia è questa, solo accennata, ma già capace di infastidire i diretti interessati.
Da qualche tempo una produzione televisiva ha inondato le scuole italiane di volantini con i quali ricerca docenti precari disposti a partecipare ad un nuovo programma intitolato “Non è mai troppo tardi”.
Con slogan accattivanti tipo :”Vuoi rimetterti in gioco? Vuoi vincere dieci anni di stipendio?” si cercano poveri cristi da mettere nella gabbia dei leoni insieme a quelli tra i concorrenti del “Grande fratello” distintisi perché particolarmente ignoranti.
Il mestiere dell’educatore al servizio della più bieca televisione, quindi, ma i prof . non ci stanno, almeno attraverso le parole del loro forum.
Precari sì, foche da circo no.
A tutto c’è un limite, anche se in ballo ci sono dieci anni di stipendio.

Letizia Vicidomini

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