23 mag 2011

Giovanni Falcone - Palermo, 18 maggio 1939 – Isola delle Femmine, 23 maggio 1992

Occorre compiere fino in fondo il proprio dovere, qualunque sia il sacrificio da sopportare, costi quel che costi, perché è in ciò che sta l'essenza della dignità umana.” Ci piace ravvivare il ricordo, a 19 anni dalla sua tragica scomparsa, di un uomo integro e coraggioso con le sue stesse parole. Parole che oggi sembrano sepolte sotto strati di fango, sedimenti fatti di corruzione, di sete di potere e di denaro. Pochi sono gli uomini che oggi avrebbero il coraggio di opporsi ad un sistema che lentamente e silenziosamente si è infiltrato negli spazi lasciati liberi dalla debolezza di taluni personaggi politici facilmente corruttibili. La mafia fa paura per i modi cruenti e violenti con cui attua una feroce repressione contro chi la contrasta. Ma forse oggi fa più paura l’idea di una trama politica che attua un controllo ben più capillare e subdolo. Sappiamo quello che vogliono farci sapere. Vediamo quello che vogliono farci vedere. Sentiamo quello che vogliono farci sentire. E i telegiornali che parlano esclusivamente di bikini o della situazione sentimentale di Clooney e Canalis piuttosto che di Belen e Corona sono uno degli strumenti più efficaci per plasmare l’opinione pubblica. Ormai la cosa non fa più scalpore: è subentrata l’abitudine. E far passare per “normale” un simile attentato alla nostra libertà di giudizio è la cosa più pericolosa. La repressione dittatoriale, quella di Gheddafi e Mubarak, non è efficace quanto una democratica falsa libertà. Tutte cose che, direte voi, sono ormai risapute dopo la scoperta della loggia P2. Ma siete sicuri che il tutto si sia chiuso lì? L’esempio di Falcone, che si è dovuto scontrare con i torbidi interessi della classe dirigente, oltre che con quelli mafiosi, dovrebbe essere un modello per una rinascita dei valori di integrità, rettitudine, legalità e trasparenza, in un momento storico in cui sembrano prevalere le leggi dell’opportunismo, del clientelismo e della meritocrazia delle raccomandazioni. 

Valentina Iannone

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