5 mag 2011

La Napoli non più Napoli e certamente non milionaria.

E’ andato in onda ieri il secondo omaggio di Massimo Ranieri al teatro di Eduardo, una “Napoli milionaria” che ha riscosso maggiore successo della precedente rilettura di “Filumena Maturano”. Devo dire che la regia di Massimo Ranieri è decisamente di altissimo livello, con scenografie curatissime e costumi dettagliati. Le luci sono quelle giuste e il commento musicale del maestro Morricone è indiscutibilmente incisivo ma non invasivo. Eppure.
Eppure, se non in alcuni momenti, a me, che amo Eduardo come un secondo padre, la storia ha regalato pochi fremiti, contrariamente alla versione originale ed a quella successiva, il film rimaneggiato che le tv locali mandano a ripetizione.
Facile dire che manca Lui, il genio. Facile anche attribuire lo straniamento alla sostituzione dell’italiano al dialetto originario.
Non è questo, perché Massimo non sfigura affatto, addirittura gli si sono scavati ancor più i lineamenti, non è sbagliata l’Amalia della De Rossi, e neanche il Settebellezze di Decaro delude.
Ma c’è un pizzico di magia in meno e un po’di rigidità in più. Peccato.

Letizia Vicidomini

1 commenti:

Anonimo ha detto...

sono d'accordo,aggiungerei che Massimo Ranieri ha messo tutto il suo pathos, non altrettanto la De Rossi che ho trovato poco passionale e poco veritiera. Ross