2 mag 2011

Primo maggio: musica, parole e sogni

Che giornata, questa, per tutti gli italiani.
Domenica, per cominciare, di primavera ma con un sole dubbioso che è apparso proprio quando doveva farlo.
Sarà un caso ma è spuntato su Roma proprio quando tutti gli occhi erano puntati sul Papa che tutti abbiamo amato. La sua beatificazione a qualcuno puzza, ma che importa, evento mediatico o meno, per una volta è stato impossibile non concordare sul fatto che Giovanni Paolo II fosse un grande uomo e non solo un soldato di Dio. Un uomo che ha fatto la Storia e che, per questo, non sarà dimenticato.
Ma è stata anche una domenica di slogan e di musica, con Morricone , Silvestri e i Subsonica, Dalla e De Gregori tutti sullo stesso palco.
Domenica di speranze e di promesse, di parole dette e non scritte, per una volta, da una penna meravigliosa, Andrea Camilleri, che dice che l’Italia è affetta da “febbre di crescenza”.
Ne uscirà più forte e più alta, dice il papà di Montalbano e a noi tutti, dopo una domenica così , la speranza è tornata.

Letizia Vicidomini


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