20 mag 2011

Un premio per il commissario Ricciardi

Sarà che ci siamo abituati a sentir parlare di delitti, furti, imbrogli e raggiri in ogni telegiornale o tribuna politica che dir si voglia, sarà che ogni tanto abbiamo bisogno di una boccata di aria buona, sarà che siamo stanchi di tutta questa mondezza, e non solo di quella nei sacchetti, ma questa notizia ci fa stare bene, almeno a me.
Sabato 21 si festeggia a Napoli il 159° anniversario della Polizia, con grande spolvero di autorità e di benemerenze a tanti poliziotti meritevoli.
Tra questi riceverà un premio anche il Commissario Luigi Alfredo Ricciardi, uomo di grande rigore morale e di sensibilità non comuni, insignito per la sua lotta quotidiana al crimine, in nome della giustizia. Embè? dirà qualcuno, è il dovere di chi abbraccia questa professione. Sono pronta a spiegare il mio entusiasmo. Il Commissario è un personaggio di fantasia, quella di Maurizio de Giovanni, che ne ha fatto il suo protagonista in quattro storie, al momento, ma che si rifarà vivo in autunno con la nuova inchiesta.
Ricciardi è un simbolo, sapete? Un potente veicolo di amore per l’uomo, in senso globale, per il mondo e, naturalmente, per la sua Napoli, sirena violentata ogni giorno, e non da ora. Può una creatura fatta di parole migliorarci e migliorare la nostra vita? Pensate pure che io sia una sognatrice, ma credo di sì.


Letizia Vicidomini

2 commenti:

Anonimo ha detto...

... e poi dicono che Montalbano
si incazza...

Angelo c

JOE ha detto...

ma no,tra colleghi...