10 giu 2011

Missione impossibile: lo sport è sofferenza

A tutti gli atleti di giugno e luglio, a tutti quelli che diventano runner da metà maggio, inizio giugno.
A tutti quelli che non vedono l’ora di fare sfoggio di canotte firmatissime ,all’ultimo grido, che dopo sei
minuti circa stampano il logo sopracitato sul finestrino della propria auto perché appoggiati a fare finta di
niente.
A tutte quelle che si trascinano dietro pesi vari a casaccio , sperando che vadano via in una manciata
di settimane per poter entrare in un bikini di taglia infima , con una magia degna di mago Merlino.
A tutti questi io dico : missione impossibile.
Mi rendo conto che è un po’ da sfigati correre tutto l’inverno , anche il ventitre dicembre, ma non ha
senso improvvisare una corsa di pochi minuti fine a se stessa, primo perché può far male, secondo perché
non servirà a niente.
Meglio programmare una minima attività fisica tutto l’anno, con un’ alimentazione sana, oppure iniziando
con lunghe passeggiate a passo veloce.
Lo sport che ci piaccia o no è anche sofferenza, e soffrire deve anche piacere.

Angelo C.

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