23 ott 2011

Blog Vs testata giornalistica

Un blog non è una testa giornalistica!
Nonostante qualcuno  voglia farci credere che per dire la propria sia necessario appartenere alla casta dei giornalisti, in Italia, per fortuna, abbiamo ancora la costituzione.
In particolare l'articolo 21 della costituzione italiana, per cui la stampa e la libertà di espressione non possono essere soggette ad autorizzazioni.
Non c'è obbligo di registrazione del sito in tribunale se questo non intende avvalersi delle provvidenze previste dalla legge 7 marzo 2001 n. 62. come dimostra una recente sentenza  in cui  ll GUP di Como ha disposto il dissequestro del portale nadirpress.net. che presentava caratteristiche di un quotidiano on line.

Amici giornalisti, state sereni, nessuno vuole togliervi lo scettro di "guru dell'informazione", noi siamo solo bloggers, e se qualche volta in queste pagine viene citato un "direttore", non vi spaventate, questa parola, in tutte le situazioni intende definire chi organizza, e chi è il coordinatore di quella realtà.
Scrivete bloggers, scrivete..

14 commenti:

angelo c. ha detto...

D'altra parte la differenza tra
un giornalista che parla per conto del suo editore e un blogger,
è proprio la libertà di espressione.Ognuno è libero di scegliersi la fonte di informazione e il parere,che ritiene più giusta e saggia.
Altrimenti perchè inventare
l'albo?

Anonimo ha detto...

Caro Angelo,
prima cosa: l'albo dei giornalisti serve per accertare, così come per i medici, gli avvocati e quasi tutte le PROFESSIONI, l'effettiva attinenza nonchè qualifica necessaria ed indispensabile per essere a tutti gli effetti giornalista. In giro, purtroppo, ci si spaccia troppo per giornalisti, esperti mediatici, reporter e mostri televisivi o radiofonici per una semplice dozzina di ricotta scritta su un qualche giornale o solo per il fatto di aver scritto al liceo al giornalino scolastico.
Secondo: ogni testata ha il suo editore e il suo orientamento politico/economico/sociale o di costume che sia. Ma vedo che questo è abbastanza astruso come concetto...
Anzi, se provassi a entrare un pò più nelle notizie vedresti che èqualche organo al massimo a bloccare la stampa, non certo un editore. Tanto che con una nuova legge, che spero tu conosca, basta un nulla per far chiudere una pagina della Rete (vedi episodio vasco rossi con nonciclopedia).
Molte leggi riguardano anche i blogger, realtà che deve esistere e che ha fatto la storia della comunicazione. PS i blog non sono fonte di informazione e , soprattutto, la cosa che più mi dà fastidio è fare differenze sulla LIBERTA' d'espressione tra blogger e giornalista, due figure abbastanza diverse, nonostante paradossalmente simili in qualcosa.
Un saluto. Non mi firmo per motivi "professionali". Sono un amico di Gianni (che saluto =) ) giornalista.
Ciao Angelo, buona serata!

Anonimo ha detto...

PS: Caro Gianni, quella dei giornalisti non è assolutamente una casta

JOE ha detto...

Su una cosa siamo tutti d'accordo, i blogger e i giornalisti non sono la stessa cosa.
Per quanto mi riguarda io non voglio assolutamente fare informazione, anzi, lo scopo di queste pagine è nell'antitesi del giornalismo stesso.
Per quanto, visto che è giusto che la figura del giornalista professionista sia garante della veridicità e della genuinità delle notizia, nonchè di una deontologia,noi comuni mortali, ci aspettiamo che però queste cose vengano effettivamente garantite dalla STAMPA..
Purtroppo a quanto pare la vera informazione però la fanno altre persone,gente che arriva a raccontare L'Italia perchè non ce la fa più e perchè vede nei telegiornali per una parte minchiate e per l'altra distorsioni della realtà!
Ad ogni modo, sulle mie pagine ne io ne nessun'altro si è mai definito giornalista, e mai nessuno lo farà!..mi chiudono la pagina? allora vuol dire che la libertà è diventata un optional!

Anonimo ha detto...

Joe, per quanto riguarda il discorso del giornalista stavo solo precisando che non si tratta assolutamente di una casta. La casta se c'è è altrove, non certo dentro una redazione radiofonica, giornalistica o televisiva che sia. I giornalisti maggiormente risentono di deontologia e norme sulla libertà di stampa e di espressione e qui non è certo luogo e spazio per discuterne.
E' diventato rischioso e controproducente ribellarsi a meccanismi che non sono certo volontari, ma imposti. Funziona così dappertutto. Il giornalista libero, senza vincolo di testata o pressioni giudiziarie non esiste. Il blogger è la voce del popolo, a volte è molto più importante. Il giornalista riporta i fatti, è imparziale. Se dve esserci una rivolta, una rivoluzione, chiamala come vuoi... deve partire da gente che come te vuole fare dela scrittura e del blog un luogo di idee e di proposte. In Italia non c'è più libertà, questo si sa. Basta sfottere qualcuno su un dominio mentale piuttosto che su nonciclopedia che qualcuno decide che viola norme che a stento esistono e perciò chiudono. La libertà, caro Joe, è un concetto aleatorio e astratto. Tu che filosofeggi dovresti saperlo bene. Non penso troverai mai una definizione. Troppa libertà porta all'anarchia, forma estrema. Troppa poca libertà porta alla dittatura, algtro estremo. Troppa libertà di pensiero non lo so se può essere controproducente, non è questo il discorso.
il problema è che magari ogni parola, in questa realtà, comporta conseguenze, soprattutto quando parliamo di testateblog tv radio tutto quello che vuoi, in vista contro personaggi che rappresentano la vera casta e nessuno vuole prendersi queste responsabilità.
Ma di questo preferisco magari parlarne a voce, a tu per tu, c'è tanto da dire.
Il mio è stato un precisare. Ci sono i giornalisti venduti ed eè inutile elencare. Ma non mi sta bene che venga definita una casta, piuttosto che un qualsiasi definisca in maniera sarcastica L'albo. E' una presa per i fondelli, quest'ultima, di basso livello.
Ciao JOE!!! ci vediamo presto

angelo colanieri ha detto...

Caro anonimo, non sono abituato
a dialogare con chi non si firma.
Ma ti rispondo lo stesso.
L'albo è un concetto astratto
e abusivo.
Non per niente io ho votato per
una raccolta di firme per l'abolizione dello stesso.
Sono state raccolte più di 400.000
firme che giacciono in parlamento.
La categoria dei giornalisti oggi
in Italia, è una vergogna mondiale.
Per la maggior parte fatta da gente
che serve solo il proprio padrone editore. Non hanno saputo mantenere un'indipendenza che avrebbe garantito in Italia una corretta informazione, tutto a danno del cittadino. Hanno contribuito a far
degenerare un sistema politico che
ci ha portato fino a questo punto.
Questone chiusa.
Angelo Colanieri

JOE ha detto...

Angelo però esistono persone e persone..
Non siamo noi a dover fare di tutta un'erba un fascio.
Esisteranno e sono esistiti giornalisti degni di questo titolo,speriamo solo che continuino ad esserci!

Anonimo ha detto...

Angelo, ho detto che non mi posso firmare. Vedo che non ci arrivi. NOn mi faiun piacere a rispondere...anzi per quello che scrivi meglio che non l'avessi fatto.
Ci sono persone e persone, come dice Gianni. Della raccolta firme ne vai fiero solo tu, visto che 400 mila sono pocucce al paese mio...
Sei un paladino della libertà, un grande oratore ma poi chiudi con un QUESTIONE CHIUSA. BRavo!!! Bella libertà di espressione. Sei abbastanza ridicolo... Ciao. PS non risponderò più ad alcun post, visto che il dialogo, la civiltà e il confronto civile non ti appartiene.

JOE ha detto...

discutere si però offendersi no..
Vogliamo tutti un dialogo costruttivo!

Anonimo ha detto...

Gianni, non sono io l'incoerente e l'incazzato. Mi offende come giornalista e come pensiero. Andasse a parlare coi suoi simili

MAX ha detto...

A questo punto entro anche io.
Sono un giornalista e lavoro per una rete filogovernativa.
Il mondo del giornalismo è così, io stesso ho dovuto applicare tecniche di sabotoaggio dell'informazione e non ne vado fiero.
Xò è così, o lo fai o nn lavori.
Non prendiamoci x il culo l'informazione non è di tutti.
tanto di cappello a chi sogna ancora un mondo libero.
Al collega di prima voglio dire di non sentirsi offeso personalmente xkè purtroppo i nostri colleghi e direttori hanno reso il termine giornalista ugale a politico e spesso uguale a mafioso.
MAX

Anonimo ha detto...

Caro MAX,l'offesa è nei confronti di chi può fare un giornalismo diverso, grazie a molte reti ch però nessuno vuol menzioare ( non esistono solo rai - mediaset e la7). é vero, è un mestiere che sta presentando delle lacune. Ma sentirmi categorizzato come quelli denunciati o piuttosto sentir dire da qualcuno che non ha sicuramente competenza in materia mi dà un pò fastidio. Per il resto, visto il livello, non ne faccio più di tanto una questione.

JOE ha detto...

Siamo tutti dalla stessa parte, non c'è davvero bisogno di incazzarsi, anche perchè Angelo parlava in generale, e certamente non di te e del tuo lavoro, ma purtroppo parlava della massa.
Direi che questa discussione è andata troppo avanti.
Ad ogni modo, ti posso assicurare che Angelo ha competenza in materia! e non perchè scrive sul mio blog, ma perchè poi magari un giorno, se ti va, lo incontrerai e capirai che uomo di grande cultura, soprattutto politica sia.
Io sono italiano e per un luogo comune se andassi all'estero sarei chiamato mafioso, anche se non lo sono, quindi non vedo perchè questa cosa ti faccia innervosire se sei tranquillo e sai come lavori.
Se poi per basso livello intendi quello del blog,sarebbe un tuo personale parere che nessuno può toglierti e che si aggiungerebbe ad alcuni altri negativi, ma anche a tanti tanti positivi.

Anonimo ha detto...

No no, non fraintendere. Basso livello è discutere fuorviando dal discorso madre. Del blog non ho assolutamente detto nulla nè penso nè mi permetterei di dire che è di basso livello. Anzi, voglio che continui a farlo...assolutamente.
Ps la cultura di unapersona sta nel comportarsi. Per il resto, sto bene così. Ciao Gianni :)