08 ott 2011

Una notte all'opera: la metà non ci capisce una mazza

Mi capita qualche volta di andare a vedere l'opera,non che sia un esperto anzi..
Ogni volta che mi reco in un teatro però,c'è qualcosa di strano, qualcosa di totalmente anti-artistico..
A partire dall'entrata, che non è un semplice "entrare" ma è qualcosa di più, una sfilata, un'ostentazione di qualcosa che sinceramente non capisco cosa possa essere..
Poi, inizia lo spettacolo, e inizi a notare altre cose strane,persone che sonnecchiano aiutate dal buio della sala e dalla musica che evidentemente ritengono noiosissima, telefoni che squillano in continuazione, si proprio alla tizia vestita tutta firmata che poco prima faceva la persona fine e amante dell'arte.
Per non parlare poi di quanto questa gente ne capisca effettivamente di lirica.
Mai un discorso tecnico sensato, mai critiche o giudizi coerenti con le esibizioni ecc.
Non dico che tutti debbano conoscere la differenza tra un soprano lirico e uno leggero, o quella tra un basso e un baritono, ma cavolo almeno quella tra un tenore e un soprano si, visto e considerato che questa gente va all'opera da 20 anni..
Ma il pezzo forte è quello che riguarda le discussioni sul posto che hai preso con l'abbonamento, cioè senti discorsi del genere..:"io quest'anno sono in prima fila in platea, tu sei ancora all'ultimo ordine laterale? che sottinteso significa "SEI UNO SFIGATO"
Io direi che sfigati siete voi, facce da mummie ambulanti, ignoranti come capre!!
Da musicista mi dispiace molto vedere che chi ha studiato una vita intera poi debba esibirsi per gente che non ci capisce una mazza e che va al teatro perchè è figo, perchè è uno status symbol.
Tanto lo sappiamo che preferireste stare a casa a vedere uomini e donne..


Joe

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