06 feb 2012

Nasce ALIENISMO un nuovo Movimento Artistico-Culturale e di Pensiero

Il 12 febbraio 2012 alle ore 12.00 a Roma, presso la sede della Società Umanitaria, in via U. Aldrovandi 16, nell'ambito delle iniziative della dodicesima edizione di Viaggio tra le vie dell'Arte, l'associazione Akkuaria di Catania e la Casa degli Artisti di Gallipoli presenteranno il Manifesto  "Alienismo" Movimento Artistico e di Pensiero le cui basi sono la solidarietà, la fratellanza, la tolleranza universale tra i singoli e i popoli, nella bandiera immortale della Libertà, si può dire quel che gli antichi dissero con linguaggio segreto: Tutto è Uno, dall'atomo alla stella, dal granello di sabbia al golem, dalla Parola che si fa carne alla follìa risorta, come fenice intramontabile.

Interverranno:  Vera Ambra, Maria Tripoli, Adriana Battaglia, Beppe Costa, Francesco Giordano, Augusto Monachiesi, Savio Pagano, Giuseppe Lucca, Klem D'Avino e in video conferenza Giorgio De Cesario.
All'incirca 70 i firmatari, fra cui gli attori Orsetta Foà e Cesare Politi e il poeta scrittore Beppe Costa.Adesioni al Movimento sono giunti dal Canada, Australia, Croazia e Perù.

Il Movimento Alienismo, nasce dalla intuizione del poeta e pittore salentino Eugenio Giustizieri, e dall'incontro di due artisti di fama internazionale, la siciliana Vera Ambra e il salentino Giorgio De Cesario.
I 'padri nobili' cui il Movimento si basa sono lo scrittore filosofo Fortunato Pasqualino, il sacerdote e poeta Antonio Corsaro, ideatore del movimento Verticalista, e lo scrittore Pino Amatiello, tre Uomini, tre fragili fibre dell'Universo.
Dal Sud rinasce la rivoluzione culturale che il movimento degli artisti Alienisti intende riaffermare, autentica scuola di pensiero la quale, nelle sue più svariate manifestazioni, spazierà nel mondo attraverso l'oramai indispensabile veicolo di Internet, che già ha permesso la  costruzione di quel Tempio del Sapere e della salvezza della memoria non soltanto virtuale ma affatto reale, poiché incarnata in persone autentiche, ciascuna con la loro peculiarità, fragilità e soprattutto anima divina.
 
MANIFESTO PROGRAMMATICO DEL MOVIMENTO
Il movimento artistico "Alienismo" nasce dall'esigenza di rappresentare l'Arte partendo dalla manifestazione dell'Idea e dalla sua interpretazione, con lo scopo di riportare il pensiero creativo
all'interno di forme adeguate a esprimere la complessa spiritualità contemporanea, sperimentando nuovi equilibri fra contenuti e forme nella sintesi che si produce fra la natura spiritualizzata e lo spirito materializzato.
L'Arte è il primo gradino per l'autocoscienza dello Spirito, in quanto esso, solo nell'arte può vivere nell'immediatezza e nell'intuitività della sua fusione con e nella natura.

Il termine Alienismo porta con sé una provocazione e una denuncia contro ogni forma di alienazione che in maniera sempre più dilagante ottunde le menti e schiavizza l'uomo.

L'Alienismo intende portare nuovi equilibri vitali all'interno della società contemporanea dal momento che essa, con il suo stile di vita, commette costantemente espropri di coscienza sino a decretarne la morte.

L'Alienismo intende compiere quest'azione di rinascita attraverso un percorso di risanamento estetico che prende vita dalle varie applicazioni metodologiche e contenutistiche che interessano ogni aspetto dell'Arte.

Gli artisti dell'Alienismo si definiscono alienisti: così definendosi viene elaborata una nuova accezione del lemma già esistente.
Gli alienisti, contestualmente al movimento artistico che qui viene presentato, sono i catalizzatori dell'Idea in sé che diventa l'Idea fuori di sé.


ALIENISMO, TRASVERSALITÀ NEL TEMPO E NELLO SPAZIO
Il termine "Alienismo", di primo acchito, sembra riferirsi, e in un'accezione negativa, alla tendenza contemporanea di sviluppare atteggiamenti negativi nei confronti della vita quotidiana attuale. In questo senso, a molti potrebbe sembrare un sinonimo di "alienazione", quel malessere generato dalla società industriale moderna, con la sua razionalità impersonale, integratrice e falsamente tollerante, tutta tesa all'efficienza, allo sviluppo sempre maggiore della produzione e al dominio sempre più esteso sulla natura.
 Contro questo stato di cose erano rivolti l'Urlo di Munch, la Terra Desolata di T. S. Eliot, le stridenti musiche di Stravinskij e le espressioni artistiche di tanti maestri del presente e del passato. Anche i filosofi, nel corso dei secoli, si sono spesso interessati al problema del sé che si estrania dal sé, scindendosi e precludendo l'attuazione dell'autocoscienza. Ne hanno parlato Hegel, Feuerbach, Rousseau, Marx, Lukacs e la Scuola di Francoforte, ciascuno nei propri ambiti di  interesse e secondo i clichés della propria contemporaneità.

Ora si tratta invece di dare al termine "alienismo" un'accezione ben diversa, distinguerlo in maniera precisa dal concetto di "alienazione" intesa come disagio mentale.
Il movimento dell'alienismo infatti vuole promuovere solo l'alienazione dell'Idea, alienazione intesa, nella maniera più tradizionale, come trasferimento ad altri di un proprio bene. L'artista quindi è chiamato a offrire agli altri le proprie idee, ad alienarle condividendo, a proiettarle allargando orizzonti di luce e quindi di vita.

Il concetto di trasversalità è basilare in tutto questo. Tutte le arti e le scuole di pensiero sono chiamate a rinascere, a superare quei limiti imposti dal mondo consumistico che ci attanaglia nella vita di ogni giorno. Tutte le arti e le scuole di pensiero sono chiamate a riappropriarsi della propria sacralità, della sacralità della parola, dell'immagine pittorica e plastica, dell'immagine in senso lato.

Forse il villaggio globale di cui oggi tanto si parla, può aiutarci a divulgare con tutti i mezzi a nostra disposizione, e sono tanti, questa trasversalità dell'espressione umana rinata. Tutto il mondo dell'arte e della cultura deve mirare e contribuire al rinascimento dell'uomo del Terzo millennio, alla rivalutazione della propria espressività e delle proprie potenzialità soggiogando, una volta per tutte, i tentativi blasfemi di chi vuol farci tacere per sempre togliendoci la libertà e
 l'indipendenza di pensiero e marciando, tramite i mass-media, nei nostri cervelli.

Umanesimo e Rinascimento avevano messo l'Uomo al centro dell'Universo riconoscendogli, finalmente, dopo secoli di oscurantismo, quella posizione dominante che gli compete; l'Illuminismo poi aveva avvalorato solo le sue doti razionali e il Romanticismo aveva esaltato solo il mondo dei suoi sentimenti e la sua fantasia.

In realtà l'uomo è un insieme armonico di razionalità, sentimenti, istinti, l'una non esclude gli altri e viceversa. Riappropriamoci quindi di questa armonicità e alieniamola al mondo, proponiamoci in maniera trasversale nel tempo e nello spazio per indicare la strada della rinascita. Non è vero che arte e pensiero non hanno più nulla da offrire all'uomo di oggi, non è vero che sono ormai dei rami secchi senza più frutti. Ritorniamo a dare voce all'arte e alla cultura in generale, lottiamo per riconquistare la dignità dell'uomo liberandola dai condizionamenti soffocanti di chi ci vuole muti per sempre. Che il nostro entusiasmo diventi faro luminoso e indichi a tutti il cammino da seguire, LA STORIA DELL'UOMO NON È ANCORA FINITA!

 Giorgio De Cesario
 Gallipoli, 23/01/2012


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 Info:
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 Vera Ambra 3394001417
 Giorgio De Cesario 3332720348

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