20 feb 2012

Viaggio tra le vie dell'arte

Per il terzo anno consecutivo è tornata a Roma, presso la sede della Società Umanitaria, la rassegna denominata "Viaggio tra le vie dell'arte", organizzata dalla stessa Società Umanitaria insieme all'Associazione Akkuaria.
Quest'anno il tutto è stato reso più difficile dalle avverse condizioni meteo, in modo particolare dalla neve che ha aspettato per ben 27 anni in agguato dietro i sette colli per poi scatenarsi quando tutti i partecipanti all'evento erano in procinto di mettersi in viaggio.
Il tutto è stato circondato da un alone apocalittico magistralmente orchestrato dai media, da una cronaca continua con giornalisti appostati in ogni angolo della città e vestiti come il comandante Umberto Nobile dopo il celebre incidente al Polo Nord.
Costoro, osservati con curiosità da migliaia di turisti in maniche di camicia che passeggiavano tranquilli, raccontavano di lupi famelici che si aggiravano tra le nevi perenni di Villa Borghese e, qualcuno di loro, perfino di orche e pinguini che affioravano qua e là tra i ghiacci che ricoprivano il Tevere.
Tuttavia, l'impavida Vera Ambra, leader dell'Associazione Akkuaria, e un manipolo di coraggiosi (Maria Tripoli, Antonella Salamone, Savio Pagano e Paolo Tortorici), lasciavano la calda Sicilia con mezzi di fortuna (si parla di un rompighiaccio russo messo a disposizione di Akkuaria da Ljudmila Korotkov, ambasciatrice di Akkuaria proprio per l'inospitale terra di Putin) giungendo nella capitale dove li attendeva un gatto delle nevi messo loro a disposizione daCarla Russello ed Elena Cordaro.
Intanto il sottoscritto, partito dalla Sardegna con una slitta trainata da una muta di foche sarde, attraversava il Mediterraneo, a detta dei giornalisti di Rete 4 completamente ghiacciato, giungendo a Roma dopo un periglioso viaggio, affrontando orsi bianchi ed eschimesi armati di arpioni.
Un plauso particolare al poeta Sergio De Angelis, per tre giorni prigioniero della neve nella sua casa in montagna che, pur di essere presente all’evento, non ha  esitato a lanciarsi a piedi giù per il candido pendìo come un caterpillar, giungendo a valle dopo aver percorso i 5 km più lunghi della sua vita.
Nonostante l'impercettibile allarmismo orchestrato dai mezzi d'informazione, la situazione era tutt'altro che tragica, una suggestiva e inconsueta nevicata ha fatto da cornice a un altro straordinario evento: la nascita dell'" Alienismo" un nuovo movimento artistico che nasce con lo scopo di riportare il pensiero creativo all’interno di forme adeguate a esprimere la complessa spiritualità contemporanea, sperimentando nuovi equilibri fra contenuti e forme nella sintesi che si produce fra la natura spiritualizzata e lo spirito materializzato ( http://www.alienismo.it ).



Dopo un violento corpo a corpo tra l’autore Klem D’avino e un grosso quadro dell’artista  Luigi Marrocco che non voleva saperne di disporsi parallelamente al suolo, si è scelto di dare un tocco in più alla sala lasciando la tela inclinata alle spalle della scrivania dei relatori.


Tralasciando quindi tali piccoli inconvenienti, possiamo affermare che l’evento è stato un successo; le tante persone convenute, a dispetto dell'inesistente catastrofe meterologica in atto, hanno seguito con interesse i lavori dell'intera manifestazione, che è stata caratterizzata da una serie di avvenimenti: prima tra tutti la mostra "Intreccio di emozioni" del pittore Luigi Marocco, le cui opere sono state presentate e descritte da Maria Tripoli, pittrice ed esperta d’arte che ha sottolineato aspetti  dell’arte visiva che hanno permesso ai presenti di cogliere aspetti del lavoro di Marrocco non evidenti a occhi non abituati a quel genere d’arte. 

 I lavori sono proseguiti con la presentazione della nuova collana di libri in formato ebook, per ora composta da sette titoli ma destinata a crescere, vista l'enorme potenzialità che offre questo nuovo tipo di editoria.



La nuova scommessa di Akkuaria, quella inerente i libri elettronici, è nata dopo la morte di Steve Jobs e la conseguente straordinaria diffusione delle sue creazioni, come l’I-pad o i vari dispositivi che permettono di leggere gli ebook  con uno straordinario “effetto carta”. Vera Ambra è apparsa talmente entusiasta dei nuovi dispositivi elettronici da magnificarli con un enfasi e un piglio che avrebbe suscitato l’invidia della migliore Vanna Marchi. Per un attimo ho avuto l’impressione che se avesse avuto a disposizione un centinaio di lettori di ebook li avrebbe venduti in un attimo! Non è difficile capire il perché di tanto entusiasmo, basta prendere tra le mani questi dispositivi per rendersi conto che il futuro dell’editoria è tutto in quei pochi centimetri di tecnologia.
Negli Stati Uniti l’ebook occupa ormai il 15 % del mercato editoriale e anche noi raggiungeremo in un futuro prossimo tali percentuali.

Io stesso ho avuto modo di presentare il mio nuovo libro “Facebook generation” in formato ebook e non ho potuto fare a meno di costatare che per certi aspetti è più comodo di un libro cartaceo: per cercare una un capitolo, una frase, o una semplice parola ci si può affidare a un motore di ricerca che azzera i tempi morti. Si evita così, durante la lettura di brani distanti tra loro, di cimentarsi in una frenetica ricerca accompagnata da un imbarazzante silenzio dei presenti che pare allungare l’attesa.

I lavori sono proseguiti con la premiazione del  Primo Contest online di arti visive e Poesia "Denunciamo e ricordiamo" proposto dalla redazione del Blog Dominio Mentale diretto da Giovanni Donato.  Subito dopo è stata la volta dell’incontro dei vari autori di Akkuaria con il pubblico in sala,  e con la presentazione dei prossimi concorsi letterari: la quarta edizione del Premio Fortunato Pasqualino, punta di diamante tra i concorsi organizzati da Akkuaria, e del secondo premio “Fantasy Way”, a cura di Antonella Salamone.
Un bell’evento come sempre insomma, a dispetto delle iniziali difficoltà che hanno purtroppo causato diverse assenze.

Chissà, forse il fato pensava bastasse un po’ di neve per fermare una figlia dell’Etna come Vera Ambra; ma le entità avverse non hanno fatto conti con la determinazione di questa donna che, avanzando come un guerriero Inuit confortato dalla nuova arma alienista, ha portato a termine l’ennesimo, importante, evento.

Vittorio Frau

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