16 ott 2014

Le iene : due pesi e due misure?

Io amo la tv, amo i giornalisti ...quelli seri, quelli che fanno inchieste, anche se le fanno per programmi commerciali come "striscia la notizia" o "le iene".
Trasmissioni quelle citate a me graditissime in quanto credo  rappresentino al momento una delle poche forme di denuncia in questo Paese spesso sostituendosi o comunque dando una grossa mano alle autorità.
A volte però la denuncia facile e la ricerca di audience possono diventare controproducenti, si rischia di inviare messaggi sbagliati, distorti, a volte addirittura in contraddizione tra di loro.
Per rendere palese questo concetto mi soffermerò su di un servizio de "le iene" andato in onda ieri sera, (15/10/2014) in cui veniva,  come è giusto che sia, condannato e denunciato il comportamento di un uomo che inventandosi di lavorare per il ministero degli interni prometteva alle persone un inesistente posto di lavoro all' ENEL in cambio di soldi.
Benissimo, lo hanno beccato! direte voi compiaciuti!!
..Si, il lavoro dei giornalisti  de "le iene" è encomiabile ma..
C'è qualcosa che non va, qualcosa di così sottile che forse i telespettatori meno attenti potrebbero non aver colto.
Il punto è questo: E' giusto far passare per vittime delle persone che hanno cercato di ottenere un lavoro in cambio di soldi consapevolissime di contribuire all'attuazione di una piano illegale?
E' giusto  che il malvagio da condannare sia solo ed esclusivamente colui che ha ideato la truffa?
Mi dispiace ma a mio parere no!..
Siamo d'accordo, c'è la crisi, i soldi sono pochi e il lavoro scarseggia, ma questo non è un motivo valido!
In barba alla meritocrazia, alla giustizia, alla legge e alla moralità queste persone dipinte dal programma televisivo come "le vittime" avrebbero comunque contribuito ed agevolato un comportamento illegale, consapevoli del fatto che quei soldi sarebbero stati spartiti tra politici e sindacalisti...(anche se in realtà li avrebbe intascati tutti l'ideatore della truffa ). 
Questo non fa assolutamente di loro delle vittime.
Pur comprendendo le speranze  e le motivazioni di queste persone per quanto mi riguarda anche loro sono da annoverare tra "i cattivi".
E' per colpa di questa mentalità, di gente così che l' Italia è degradata, non solo economicamente ma anche moralmente.
Fin quando per gli italiani sarà giusto pagare per un posto di lavoro e le testate giornalistiche e i programmi tv gli daranno man forte dipingendoli come vittime di un sistema ingiusto o di un qualche cialtrone che vuole truffarli..l'Italia è destinata all'oblio.

G.D.

I



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