26 lug 2016

GIFFONI EXPERIENCE 2016 : RADIO BASE ci racconta l'evento

Raccontare il Festival di Giffoni non è cosa facile. Bisogna viverlo. Le radio, le televisioni e i giornali danno, ovviamente, risalto al lato celebre e glamour del festival. Non dobbiamo dimenticare che l’evento nato quarantasei anni fa, da un’idea del Direttore Claudio Gubitosi, è soprattutto un modo per consentire ai giovani che ogni anno invadono la Cittadella del Cinema, di esprimersi attraverso la settima arte. Giffoni Experience pone le sue basi sulla competizione tra lungometraggi e cortometraggi di varia nazionalità e suddivisi per fasce d’età. E’ il festival dei “+6”, “+10”, “+13”, “+16” e “+18”. E’ il festival dell’unione e della spensieratezza. Giffoni Experience ti risucchia all’interno del suo vortice, ti riempie di colori, di gioia, anche di lacrime… sì, di lacrime, ma di felicità. La tristezza sopraggiunge quando le luci si spengono, il blu carpet scompare, gli schermi tornano scuri, eppure, resta quella scritta, “GIFFONI”, a caratteri cubitali, scolpita sotto le suole di chi si concede il privilegio di far parte di questo mondo per dieci giorni l’anno.

Personalmente, ho avuto la fortuna, quest’anno, di essere presente al Festival di Giffoni per conto di Radio Base. Dal 15 al 24 luglio, la mia casa è stata la Sala Stampa della Cittadella, i miei coinquilini le persone meravigliose dello Staff e i colleghi giunti da tutta Italia.


Il tema di questa 46^ edizione era “Destinazioni”, come quelle che ogni anno si ricordano di Giffoni Valle Piana come meta per chi ama il cinema, ama produrlo, ama viverlo e sentirsi parte di un mondo straordinario. Le destinazioni dei ragazzi sono tante e tutte diverse, ma la destinazione dei grandi nomi che hanno preso parte a questo evento era una soltanto: la Sala Truffaut, il luogo in cui avviene il loro incontro con i giurati. Qui l’ospite illustre non è più protagonista, piuttosto, mette la propria esperienza cinematografica al servizio delle giovani menti affamate di curiosità. Anche questa volta, Giffoni Experience ha goduto della presenza di altissime figure provenienti dal mondo del cinema e della musica.



Hanno inaugurato il blu carpet Valerio Mastandrea e Alessandro Borghi, reduci dal successo del film “Non essere cattivo”, il primo come produttore e regista, il secondo come attore. La seconda giornata si è tinta di rosa, con la bellezza e la professionalità di Gabriella Pession, Antonia Liskova e Elena Radonicich.


Nel corso di questa edizione un’intera giornata è stata dedicata alla serie evento degli ultimi due anni, “Gomorra”. L’intero cast è stato ospite della Cittadella e ha incontrato i ragazzi che, nonostante la giovane età, si sono mostrati molto sensibili e coscienti nei riguardi del delicato tema della camorra, trattato nella serie tv. Lo stesso giorno, siamo stati travolti dalla simpatia di Maccio Capatonda. Una carriera nella televisione, nel cinema e ora anche nel doppiaggio con “Angry Birds”, ci ha raccontato di stare lavorando a un nuovo progetto cinematografico.


Lunedi 18 luglio spazio ai supereroi nostrani con Gabriele Mainetti, regista del fenomeno italiano “Lo chiamavano Jeeg Robot”, vincitore di ben sette David di Donatello. Ha tenuto un’intensa Masterclass con i giurati, parlando di come gli sia venuta l’idea di raccontare le avventure di un supereroe a Roma e di tutte le porte in faccia ricevute prima di riuscire a realizzare il suo progetto. Oltre a lui, i ragazzi hanno incontrato anche la bellissima Evanna Lynch che, con il personaggio di Luna Lovegood, interpretato nella saga di “Harry Potter”, ha rappresentato il lato fantasy del festival.


Altri nomi presenti sul cartellone degli ospiti: Giampaolo Morelli che con la sua napoletana vivacità ha animato la conferenza stampa. Molto belle le parole dell’attore, famoso soprattutto per la sua interpretazione dell’Ispettore Coliandro, rivolte a Pino Daniele. Morelli ha, infatti, suggerito di inserire il compianto artista partenopeo tra le materie scolastiche. Ancora, la splendida Miriam Leone, i registi Claudio Cupellini, Claudio Giovannesi, Ivan Cotroneo, Paolo Genovese e Matteo Rovere hanno impreziosito il blu carpet del festival.

 


Il primo aneddoto da “infiltrata” coincide con l’arrivo in Cittadella di Matteo Garrone, noto a tutti per aver diretto film quali “Gomorra”, “Reality” e “Il Racconto dei Racconti”. In Sala Conferenze abbiamo scoperto che il primo titolo rappresenta un argomento molto delicato per il regista campano. Infatti, la domanda di una giovane giornalista, sull’omonima serie tv ispirata al romanzo di Roberto Saviano, ha scatenato l’ira di Garrone, chiaramente infastidito dall’insistenza della stampa nell’accostarlo ad un successo non suo. Il sereno è tornato quando Matteo Garrone ha ceduto il posto a Luca Marinelli, il primo Villain italiano, acclamato per aver vestito i panni de Lo Zingaro ne “Lo Chiamavano Jeeg Robot”.


Giovedi 21 luglio le ragazze sono impazzite per Sam Claflin, star di “Scrivimi ancora”, giunto a Giffoni Valle Piana per presentare in anteprima “Io prima di te”, film che lo vede protagonista e che arriverà nelle sale italiane a settembre.




Il giorno tanto atteso, Sabato 23 luglio, è stato anche il giorno della delusione (almeno per la Sala Stampa). Sul blu carpet è apparsa Jennifer Aniston. L’attrice ha posato per qualche scatto, ha incontrato i giurati, ma non ha concesso alcuna intervista. Da super ospite attesissima, la star di “Friends” ha rischiato di passare inosservata, poi ho visto il suo outfit e ho concluso che sarebbe stato meglio.




L’ultima giornata del Giffoni Experience ha visto protagonista assoluto del blu carpet il cast della serie “Braccialetti Rossi”. I ragazzi, accompagnati dal musicista Niccolò Agliardi, prima di arrivare in Cittadella si sono recati all’ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi D’Aragona di Salerno per fare visita ai bambini del nuovo reparto Pediatrico. L’accoglienza è stata, ovviamente, calorosa da parte dei ragazzi del Giffoni Film Festival, dimostrando quanto questa serie sia ormai entrata nei cuori di quanti hanno guardato le due stagioni precedenti.



GRAZIE DI TUTTO GIFFONI.
Stefania Cavotta


0 commenti: