5 ott 2016

RADIO BASE ha incontrato Raffaele Carpentieri, voce del “Ben Hur” 2016




Raffaele Carpentieri, classe 1984, è un giovane attore e doppiatore campano. Molti giudicheranno il suo viso familiare, probabilmente perché visto in fiction di successo come Capri o La nuova squadra, altri giureranno di aver condiviso con lui i corridoi del Liceo Classico G.B. Vico di Nocera Inferiore. In entrambi i casi, hanno tutti ragione.
Raffaele Carpentieri, nato a Nocera Inferiore, ha compiuto studi classici per poi laurearsi in Giurisprudenza. Eppure, come lui stesso ci ha raccontato, non ha mai abbandonato la propria passione per il teatro. Infatti, è proprio sul palcoscenico più insidioso del mondo che ha cominciato a muovere i primi passi. Tra il 2003 e il 2012, ha preso parte ad opere firmate da Edoardo De Filippo, Moliere, Pirandello, Shakespeare e Plauto. Successivamente, approda sul piccolo schermo e prende parte, in seguito, a cortometraggi come Appuntamento al Buio, per la regia di Federico Moccia e La Festa, di Carlo Damasco.
Lascia la provincia di Salerno per gettarsi a capofitto nello studio della recitazione e del doppiaggio, dando vita ad un curriculum vitae invidiabile, curriculum che lo ha portato a dare voce a tantissimi personaggi ideati dalle più famose serie tv e produzioni cinematografiche a livello mondiale. Citiamo, tra le tante, Il Trono di Spade, Grey’s Anatomy, The Mentalist, The Vampire Diaries e ancora The Revenant, The Martian – Sopravvissuto e Star Wars.
Dopo soli cinque anni, trascorsi nel buio di uno studio di doppiaggio, arriva il tanto agognato ruolo da protagonista. E che protagonista!
Diventa, difatti, la voce di Jack Huston, personaggio principale del kolossal, firmato Timur Bekmambetov, Ben Hur, quinto adattamento per il cinema dell’omonimo romanzo scritto da Lew Wallace nel 1880.



Non sono mancati, racconta Carpentieri, i paragoni con la prima (e pluripremiata agli Oscar) trasposizione cinematografica dell’eroe epico interpretato, nel 1959, da uno straordinario Charlton Heston.
E’ un film concepito in modo diverso, la trama è diversa, ci sono molti effetti speciali. E’ di sicuro più vicino a Il Gladiatore, ma non vuol dire che sia una cosa negativa”, ha dichiarato ai microfoni di Radio Base durante una breve, ma intensa chiacchierata sui propri esordi fino alla conquista di un ruolo così importante.
La mia carriera da doppiatore non nasce per caso”, spiega, “ma da studi importanti realizzati con alcuni dei più grandi nomi del mondo del doppiaggio quali Pino Insegno e Renato Cortesi. Sono stato premiato dalla mia forza di volontà e non considero questa esperienza come un punto di arrivo, piuttosto, è un traguardo importante e spero ce ne saranno molti altri”.
Per quanto riguarda i progetti futuri, Carpentieri assicura che qualcosa bolle in pentola e che la pellicola, approdata nelle sale italiane giovedì scorso 29 Settembre, rappresenta solo l’inizio di ciò che la sua voce sarà in grado di regalarci.
Dunque, attualmente, Raffaele Carpentieri viene identificato come un motivo di orgoglio e di vanto da tutti i suoi concittadini e, nonostante il trasferimento a Roma, promette di tornare presto a Nocera Inferiore e di venire a farci visita ai nostri studi.
Nel frattempo, potete ascoltare qui l’intervista integrale realizzata ai microfoni di Radio Base e, in particolare, godervi i saluti speciali che il nostro ospite ha rivolto a tutti i lettori di Dominio Mentale.

Non capita tutti i giorni di poter parlare con un eroe!




0 commenti: