23 dic 2016

Serena Venditto e il suo gatto noir ritornano a stupirci. “Al sassofono blu” un giallo a colori.



“Un giallo scritto bene, con un’idea notevole e un po’ di sano umorismo. - Marco Malvaldi”

Serena Venditto torna ad intrigarci e a farci sorridere con la sua allegra brigata di investigatori, capitanati dal gatto Mycroft, nero e intuitivo. Dopo l’esordio con “Aria di neve”, storia nella quale abbiamo conosciuto tutti i personaggi creati da Serena, è arrivata la conferma della bontà di una penna felice con “C’è una casa nel bosco”, commedia gialla ambientata in Molise.

Con “Al sassofono blu” la sfida è raddoppiata, e doppiamente vincente. Una cena con delitto con il morto che ci scappa durante lo spettacolo: un gioco di scatole cinesi ad orologeria.

A indagare con l’archeologa Malù sulla morte misteriosa di un’attrice sono i suoi coinquilini di Via Atri 36: il sardo-nigeriano Samuel, il pianista giapponese Kobe, la traduttrice italoamericana Ariel, come sempre accompagnati dall’infallibile fiuto di Mycroft, il gatto detective.

La scrittura di Serena Venditto è leggera, frizzante e sottile. La storia si beve come un buon vino e si presta ad essere regalata, sotto l’albero, per un brindisi con la buona letteratura italiana.
Consigliato da Malvaldi, autore dei “Delitti del BarLume”, ora anche serie tv, ma anche da noi di Dominio Mentale.
Buona lettura e buon Natale a tutti!




L’autrice

Serena Venditto (Napoli 1980), ha pubblicato la commedia gialla ‘Aria di neve’, 2014; premio della critica Costadamalfilibri 2015, prima avventura dei 4+1 di Via Atri 36, segnalata fra i libri per l’estate dalla rivista Marie Claire, cui ha fatto seguito nel 2015 ‘C’è una casa nel bosco’, entrambi editi da Homo Scrivens.

Di recente l’autrice, per il romanzo ‘C’è una casa nel bosco’, ha ricevuto una menzione dal Premio Giallo Garda 2016 ed è stata tra i finalisti del Premio Garfagnana in Giallo.

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